La mancata comparsa della Romania nella storia. Conferenza sulla sicurezza di Monaco (MSC)

Lasciando da parte le canzoni e gli slogan patriottici promossi oggi dal ciarlatano de Georgescu-Roegen, la Romania non è mai stata un paese forte, anzi, una nazione di codardi che non voleva turbare nessuno. Da sempre vassalli di imperi e guidati in alleanze mentre soffia il vento della storia. La nostra presenza nell'UE e nella NATO ha segnato il periodo migliore della storia della Romania, ma ciò non è dovuto a noi, bensì al concetto europeo di creare uno spazio solido.

In questi giorni, a Monaco, si sta svolgendo una Conferenza sulla Sicurezza (Munich Security Conference (MSC)) alla quale partecipano 50 leader statali e governativi. Meno il presidente della Romania, Nicușor Dan. La verità è che la Romania non ha realmente bisogno di sicurezza. Con quanti traditori abbiamo, i russi sarebbero attesi con fiori e non avrebbero sorprese come in Ucraina, se ci invadessero.

Parteciperà invece Maia Sandu, presidente della Repubblica di Moldavia, che, oltre agli incontri già avuti con diversi leader statali, parteciperà oggi anche ad un tavolo di discussione sul tema della lotta alle minacce ibride. La Romania non ha né il tempo né... né la voglia per queste discussioni. La Romania attende pazientemente di vedere cosa le riserverà il destino. Aspetta con indolenza, incompetenza, incapace di scrivere la propria storia. Aspetto con grande interesse una nuova Queen Mary per la Romania.

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